Login

Lost your password?
Don't have an account? Sign Up

Immersione nei fondali del “Lago di Paterno”

Lago di Paterno: uno dei laghi più misteriosi del centro Italia

Questo “piccolo” gioiello è uno dei laghi più magici del centro Italia e nonostante le modeste dimensioni della superficie, raggiunge la discreta profondità di 54 metri.

Le leggende, gli sprofondamenti, gli episodi di cronaca, le scarse informazioni rilevate amplificano il mistero che aleggia da anni su questo lago.

Grazie all’eccellente lavoro da parte di un gruppo di sommozzatori, oggi possiamo addentrarci nelle sue profondità.

Per cui, se sei pronto a vivere questa incredibile esperienza, mettiti comodo e goditi l’articolo che abbiamo preparato per te.  

3,2,1, Immergiamoci!

Immergendosi nella sponda sud, la profondità aumenta rapidamente, il fondale ha un andamento a gradoni. I raggi del sole penetrano nell’acqua e scompaiono nel nulla qualche metro più in basso. La vegetazione è abbondante, si notano esili filamenti di erba.

La temperatura in superficie è di circa 20 gradi, per poi calare bruscamente già a 6 metri sotto il livello dell’acqua. 

Quota -20 metri

Sotto i 20, 30 metri la temperatura raggiunge un valore intorno ai 10 gradi. La vegetazione diventa rada, quasi inesistente, il paesaggio muta e notiamo un fondale sabbioso inclinato di 45 gradi verso il fondo.

Quota -30 metri

La temperatura diventa sempre più bassa, la visibilità diminuisce, obbligandoci a utilizzare le torce elettriche. Il fondo del lago è costituito da una piazzola pianeggiante di forma circolare, avente un diametro di circa 50 metri. La temperatura sul fondo è di circa 6 gradi e non permette purtroppo, lunghe permanenze. 

Il fondale della riva est scende gradualmente fino alla profondità di 25 metri, per un avanzamento superficiale di circa 40 metri verso il centro. Poi, bruscamente, con un ripido salto precipita fino alla profondità di 50 metri.

Quota -50 metri

La fauna ittica apparentemente sembra scarsa, ogni tanto si intravede qualche piccolo pesce. Si ha, comunque, la sensazione di essere osservati da oscure presenze, e tale presentimento aumenta con il progredire verso le buie profondità. 

In prossimità della sponda nord est, sono presenti alcuni alberi completamente sommersi: i fusti sono nudi di colore bianco lucente. In questa zona notiamo una grossa carpa guizzare via velocemente. 

Indubbiamente, il lago nei giorni in cui la visibilità è buona, offre un paesaggio subacqueo molto caratteristico, dove la nota dominante è la sensazione di vuoto creata dalla profondità e dagli argini scoscesi. L’immersione, tuttavia, risulta impegnativa, soprattutto nell’abisso. Occorre tenere conto sia della bassa temperatura, sia dell’altitudine rispetto al livello del mare.  Molti studiosi, ancora oggi, si chiedono come sia possibile che il lago risulti colonizzato da una fauna estremamente povera.

Nel lontano 1989, sono state effettuate delle campionature, da cui è emerso che non c’è stata nessuna immissione di sostanze inquinanti. Ciò lascia aperta la questione della povertà della fauna .

Probabilmente, uno dei motivi potrebbe essere ricondotto ad una certa tendenza alla etrofia che il lago sembra mostrare, ma questa povertà di ossigeno nelle acque sarebbe da attribuire a fattori ancora da identificare. Il lago di Paterno è uno dei pochi del centro Italia con queste caratteristiche. Questa “povertà di fauna” è un mistero ancora irrisolto. Chissà, forse, se ha qualcosa a che fare con le leggende che ruotano attorno a questo bacino?

Anche voi amanti della Valle del Velino? Beh allora vi trovate nel posto giusto!✌️ Qui potete inviare foto, fare domande, dare consigli, e chi più ne ha più ne metta!!

 

Valle del Velino

Inviaci un messaggio