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La Valle del Velino: meraviglia nel cuore d’Italia

Posizione geografica

La valle del Velino comprende il territorio del Comune di Cittaducale, del Comune di Castel Sant’Angelo, del Comune di Borgo Velino e della municipalità di Antrodoco. Geograficamente, si estende dalla gola del Comune di Antrodoco proseguendo la sua via verso Borgo Velino e poi, da questa graziosa borgata, attraverso la via Salaria tra il verde di moltissime piante di olivi, viti e castagne, spiccano le altre due borgate di Ponte di Sotto e Ponte di sopra. Dopo poco troviamo il “Monticello del Castellano” dove si può ammirare la Valle in tutto il suo splendore. Scendendo dal Monte del Castellano per la via Salaria si giunge alla borgata di Canetra rispetto alla quale a metà della montagna appare, con torri e mura merlate, il borgo medievale del paese di Castel Sant’Angelo. A Canetra si può dire con certezza, comincia quella che gli abitanti del luogo chiamano la Vallata di Castel Sant’Angelo, la quale si estende, fino a raggiungere la gola di Cittaducale, splendido borgo medievale che ancora oggi ci regala dei reperti storici e culturali di altissimo pregio. La Valle del Velino regala uno scenario “mozzafiato”, montagne rivestite di vigneti, oliveti ed alberi da frutto in fondo alla quale, gorgogliante e impetuoso, scorre il fiume Velino. 

La via salaria

La Valle del Velino ha inizio al km 80 della via Salaria per l’Aquila ed è raggiungibile tramite la linea ferroviaria Terni – l’Aquila e tramite bus da Roma o da San Benedetto. La Via Salaria, un’antica via consolare romana che collegava un tempo Roma con il Mar Adriatico, rappresenta ancora oggi la principale via di comunicazione per raggiungere i territori della Valle del Velino. È una strada piuttosto tortuosa e dalla carreggiata stretta, che segue un percorso non troppo diverso da quello della vecchia consolare romana. Essa uscendo da Rieti costeggia il fiume Velino fino a raggiungere Cittaducale, prosegue poi verso l’importante località Termale di Cotilia nella Piana di San Vittorino e successivamente raggiunge il suggestivo borgo di Castel Sant’Angelo. Attraversato il Fiume Velino presso il Ponte Margherita, la Via Salaria entra a Borgo Velino e ad Antrodoco, proseguendo il suo tragitto verso nord all’interno delle Gole del Velino e alle pendici del monte Terminillo, in direzione delle Marche

Il turismo non è la fonte di reddito determinante, ma sono moltissime le potenziali attrattive del territorio: il turismo religioso, il turismo dell’arte e della storia, il turismo naturalistico, il turismo del benessere e quello enogastronomico. Il territorio della Valle del Velino gode di risorse storico-culturali, ambientali e sociali, tali da rendere ipotizzabile che una buona strategia di marketing territoriale possa favorire lo sviluppo locale turistico.

La Valle del Velino si può visualizzare come uno scrigno contenitivo di tesori inestimabili sotto il profilo storico–culturale e naturalistico. Tra i luoghi da visitare spicca senz’altro la Basilica di Santa Maria di sesto – Centro d’Italia, un’antica chiesa romana considerata per molti il vero centro d’Italia, il sito archeologico delle Terme di Flavio Vespasiano (colui che realizzò il Colosseo), la maestosa villa del figlio Tito Vespasiano della dinastia dei Flavi e le ricchezze di Cittaducale (palazzi e chiese risalenti al periodo Medievale) fino ad arrivare all’importantissima Chiesa Extramoenia nel Comune di Antrodoco, riconosciuta come monumento nazionale. Oltre ai siti storici, la Valle del Velino dispone di numerosi percorsi naturalistici mozzafiato: la montagna del Terminillo, la più alta del Lazio e il Monte Giano (luogo suggestivo per la presenza della scritta DUX).

Anche voi amanti della Valle del Velino? Beh allora vi trovate nel posto giusto!✌️ Qui potete inviare foto, fare domande, dare consigli, e chi più ne ha più ne metta!!

 

Valle del Velino

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